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Onde gravitazionali: grande successo della lezione di Eugenio Coccia

Al Campus 535 studenti delle scuole superiori hanno seguito la conferenza del Direttore del Gran Sasso Science Institute

La lezione del prof. Eugenio  Coccia sulle onde gravitazionali ha tenuto incollati alle poltrone 535 studenti da 7 licei di Parma, Reggio Emilia, Viadana e Fidenza, selezionati dai loro professori di fisica e condotti all'Auditorium del Campus universitario di Parma venerdì scorso.

Eugenio Coccia, oltre che docente all’Università di Roma Tor Vergata, è Direttore del GSSI, Centro di Studi Avanzati associato ai Laboratori del Gran Sasso, e membro della collaborazione che ha effettuato la prima misura delle onde gravitazionali da collasso di due buchi neri.

La mattinata è iniziata con il saluto caloroso del Rettore, Loris Borghi, che ha stimolato gli studenti con un breve discorso. “L'Università di Parma mette lo studente al centro, come propria missione istituzionale. E in occasioni come questa offre ai giovani la competenza dei massimi esperti mondiali, come il prof. Eugenio Coccia”  ha detto il Rettore, che ha poi donato al relatore un recentissimo volume sul nostro Ateneo.

Il prof. Coccia ha saputo spiegare l'evento e la complicata teoria, avanzata da Einstein cento anni fa, in modo molto semplice e intuitivo. Ha concluso: "Si potrebbe dire che finora percepivamo l'universo solo con la vista (i fotoni). Con questa nuova scoperta abbiamo finalmente ottenuto l'udito: il ``suono'' delle onde gravitazionali apre nuovi orizzonti alla nostra conoscenza."

Concludendo, il prof. Roberto De Renzi, direttore del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra ha ricordato che le onde gravitazionali si studiano anche a Parma, sottolineando che il corso di laurea in Fisica è da decenni un ottimo viatico per brillanti carriere nel mondo della ricerca.

L'indice di gradimento è stato elevatissimo e molti studenti si sono trattenuti a lungo alla fine, per porre domande interessanti e ben documentate  al relatore.

Eugenio Coccia: una carriera all’inseguimento delle onde gravitazionali
Eugenio Coccia è un fisico sperimentale impegnato fin dalla laurea nella ricerca delle onde gravitazionali. Si è laureato infatti in Fisica all'Università di Roma "La Sapienza" nel 1980 nel gruppo di Edoardo Amaldi e Guido Pizzella. Dal 2000 è Professore Ordinario di Fisica all'Università di Roma "Tor Vergata", ed è stato Direttore dei Laboratori del Gran Sasso dell'Istituto Italiano di Fisica nucleare (INFN) (2003-2009), Presidente del comitato scientifico dell'INFN sulla Fisica Astroparticellare (2002-2003) e Presidente della Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (2000-2004). Ha diretto gli esperimenti di ricerca delle onde gravitazionali EXPLORER al CERN (1998-2010) e NAUTILUS nei Laboratori di Frascati dell'INFN. Dal 2006 partecipa all'esperimento Virgo, l’interferometro per le onde gravitazionali installato a Pisa che fa parte della rete di osservatori responsabile della recente scoperta. È attualmente Direttore del Gran Sasso Science Institute (Centro di Studi Avanzati dell'INFN), Presidente del Comitato Internazionale delle Onde Gravitazionali (GWIC) e membro del Consiglio della Società Europea di Fisica.

Le onde gravitazionali: la ricerca all’Università di Parma
Le onde gravitazionali rientrano da almeno quindici anni tra i temi di ricerca del Dipartimento di Fisica dell’Università di Parma. Tra i ricercatori di fama internazionale formati dall’Ateneo di Parma si ricordano Alessandro Nagar (Institute des Hautes Etudes Scientifique, Parigi), Michele Vallisneri (JPL-NASA, California), e Michele Zanolin (Prescott University, Arizona); questi ultimi due hanno partecipato direttamente al lavoro sulla recente rilevazione. Attualmente, il gruppo di ricerca di Parma è composto da Roberto De Pietri, docente di Fisica della Gravitazione, e da Sebastiano Bernuzzi, rientrato in Italia con una prestigiosa borsa del programma di eccellenza scientifica “Rita Levi Montalcini”. Le ricerche vertono sulle più promettenti sorgenti di onde gravitazionali, come i sistemi binari coalescenti composti da buchi neri e/o stelle di neutroni

Pubblicato Sabato, 16 Aprile, 2016 - 18:12 | ultima modifica Lunedì, 18 Aprile, 2016 - 08:57