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Fantascienza in laboratorio: fisici di Parma e del Giappone propongono la realizzazione di un fascio laser “attrattivo”

Lo studio del prof. Wimberger del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra è apparso sulla rivista “Scientific Reports”

Il concetto di un ”tractor beam“ è ben rappresentato nei  film di fantascienza in cui un fascio di luce viene utilizzato per intrappolare e trainare navi spaziali nemiche.

Nel lavoro Quantum coherent tractor beam effect for atoms trapped near a nanowaveguide recentemente apparso su Scientific Reports (Springer-Nature Publishing Group), Sandro Wimberger del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Parma, in collaborazione con due gruppi giapponesi dell’Università di Tohoku e dell’Okinawa Institute of Science and Technology, propone la realizzazione di un fascio di luce laser che attrae e intrappola oggetti quantistici. Il fascio laser attrae e trattiene elementi molto piccoli, singoli atomi o ”condensati“ di atomi freddi, anziché navicelle spaziali.

L’originalità del lavoro consiste nel poter controllare più facilmente gli atomi e studiare effetti quantistici ignoti, sulla scala della stessa lunghezza d’onda utilizzata per creare il fascio. Infine, si assisterebbe ad una nuova forma di interazione tra la luce e materia, cioè tra la luce che attraversa la fibra (in grigio nella figura) e gli atomi (blu) molto vicini alla fibra.

Pubblicato Lunedì, 1 Agosto, 2016 - 11:41 | ultima modifica Venerdì, 5 Agosto, 2016 - 15:48